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anche quest’anno il marchio Glix - nato
dall’estro creativo di Paola Monorchio, fashion&jewelry
designer - si presenta puntuale all’appuntamento col Fuori Salone.
Sempre in linea con la sua filosofia,propone un’elaborazione di forme geometriche in tessuto,
che danno luogo a volumi inaspettati e si lasciano plasmare seguendo le linee del corpo.
Andrà in scena il progetto In-Pack-T: un abito “origami” formato da un’unica striscia in cotone
e rafia, una giacca che si compone grazie all’assemblaggio di diversi componenti in pile e nylon.
Ma anche un gioiello che “scomponendosi” si trasforma per diventare un ornamento versatile;
infine un divertente cappello in paglia, che abbandonerà la sua forma geometrica,
modellandosi a piacere sul capo. |
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marchio giovane e dinamico. Dalla collaborazione
con l’architetto e designer Filippo Ghezzani,
nasce la “H Line”, in cui l’ interpretazione di
componenti strutturali architettonici quali le travi IPE, nascono
nuovi complementi dalle linee essenziali. |
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per Hansa “Vivere l’acqua“ è molto più di
una filosofia di prodotto, è una sensazione forte,
una vera e propria “esperienza” da vivere quotidianamente sulla
pelle, ricercando più forme
e visualizzazioni della materia, attraverso flussi aperti e l’allestimento
scenico dell’acqua
in esempi come Hansacanyon e Hansamurano. Nel 2008, innovazione,
design, eleganza
e versatilità continuano a rappresentare le solide fondamenta del
Gruppo, che parte da novità
quali: Hansastela, Hansatwist, Hansa2day, Hansaprado, Hansaprado
Clinica, Hansaclear,
Hansapurejet, Hansacube, Hansapublic. |
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dalla creatività delle sorelle Patriarca,
Ilaria architetto e Sara illustratrice, nasce Macmamau:
ricerca formale e tecnologica a cui si aggiunge un mondo grafico
fatto di parole, segni, disegni.
Strutture lignee e metalliche rivestite in laminato, dipinte, incise,
patinate. |
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dalla sperimentazione e ricerca di materiali,
forme, colori e fonti luminose il designer
Daniele Mazzoleni riunisce nel marchio Neroacciaio le sue creazioni.
Pezzi unici numerati
in acciaio e resine in cui l’unicità artistica incontra
il design. |
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attenta alle tendenze di moda, design, arte
e architettura, Francesca Zoboli integra
il progetto decorativo all’ambiente. Il suo studio, L’O
di Giotto, ha progettato e realizzato
nel 2006 per Kenzo, interventi di decorazione destinati al concept
store di Parigi. |
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la Cereria Pernici propone l’installazione
interattiva "Wax do you come from?".
Su di una grande parete di cera sarà disegnata una proiezione
del globo terrestre,
sopra la quale ogni visitatore potrà segnare il proprio luogo
di provenienza. |
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Chocolate Blocks è un tappeto realizzato in
pelo di montone. L’abbinamento di un materiale naturale di lusso
a un design grafico e moderno danno vita a un prodotto dal carattere
forte, da ambientare anche in alberghi o nelle hall degli uffici.
Il tappeto Chocolate Blocks è realizzato in modo da sembrare una
tavoletta di cioccolato ed è fantastico da usare: oltre alla bellezza
estetica è morbido e soffice. E’ indistruttibile, molto facile da
pulire ed è resistente al fuoco. Disponibile in due tonalità di
colore: cioccolato fondente e cioccolato bianco. Chocolate Blocks,
disegnato da Marianne Valola, ha ricevuto il Red Dot Design Award
2008. |
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i progetti dello studio fondato da Roberto
Rovetta, designer puro, rigoroso, logico, essenziale nelle forme
e fantasioso nelle funzioni, svelano sempre una doppia visione,
una doppia anima. Tra fantasia e studio geometrico, tra poesia e
matematica, tra astratto e concreto, ogni progetto è una nuova sfida
da interpretare e capire. Il loro stile forte e deciso segue un
percorso individuale al di fuori dei consueti schemi del mercato,
trovando sempre la giusta collocazione. |
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ballerina classica da sempre interessata a
minerali, gioielli, cinema e moda si laurea a New York in Fashion
Marketing. Successivamente si diploma al Gemmological Institute
of America dove lavora come gemmologa per alcuni anni. Al suo rientro
in Italia inizia a collaborare con alcune delle più prestigiose
aziende di gioielleria. Oggi Francesca vive a Firenze dove crea
gioielli riscoprendo le sue radici mediterranee, i valori profondi
dell’amicizia, degli affetti, dei ricordi. |
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laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia il suo lavoro realizzando collezioni donna, cercando un connubio tra pittura e stile che alla fine trova nel “textile design”. Affina negli anni una sua tecnica di pittura direttamente su tessuto che le permette di creare una collezione dal design unico, dove colore, motivo e materia si incontrano. Il marito, Aurel K. Basedow è un artista tedesco che ha scelto di esaltare le potenzialità della resina ricorrendo a una forte espressività pittorica. Con l’applicazione di resina e pigmenti, gli oggetti che tratta (muri, pareti, mobili, pezzi di design) subiscono trasformazioni inaspettate, diventando dei pezzi unici. |
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sono disegnate da Giangi Razeto, le maniglie
"trasformiste" free:go® con meccanica uguale per tutte
e impugnatura intercambiabile. Tra tutte Leo (Lighting Eccentric
Objects) è la versione luminosa disegnata per alberghi e
navi da crociera ma che può essere utilizzata in qualsiasi
ambiente. Free:go® rompe con tutti gli standard. Permette a
ogni tipo di impugnatura di adattarsi all’atmosfera dell’ambiente
dove è posizionata e diventa così un gioiello, da
indossare e cambiare a seconda dello stato d’animo, della
stagione, o dell’arredamento. LEO sarà protagonista
dell' Happening Multisensoriale
che si terrà sabato 19 aprile alle ore 20 allo Spazio Maderna,
via Maderna 13. Uno dei dieci eventi più esclusivi del Fiuori
Salone 2008 (solo su invito). E a proposito di gioielli, Sparkling
ospiterà l’inedita collezione di bracciali CAST-ITA
firmata Giangi Razeto. |
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il gusto per la sperimentazione, la pazienza
e la grande manualità si espimono in oggetti di grande effetto
e gran moda perché diversi, insoliti o pezzi unici. Maria
Pina Pintus, che li firma, collabora anche con designer nel pret-à-porter,
progettando e realizzando intere collezioni di bijoux che danno
risalto agli abiti. Oltre ai monili si aggiungono gli oggetti per la casa dalle funzioni
ornamentali e d’uso, forme nuove, ma dal sapore antico: cestini
di metallo dal vago sapore medioevale, calici in cristallo avvolti
da spire, intrecci di fili di rame o argento, fissati da punti particolari
di saldatura che caratterizzano il pezzo. |
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i suoi lavori scaturiscono da un’attenta
analisi degli ambienti di una casa, spesso della sua. Tracy traduce
alcuni elementi dell’ambiente domestico in tappezzeria, reinterpretandoli
e introducendoli di nuovo “filtrati” dalla sua sensibile
creatività. Le sue proposte risultano essere così
differenti perché non vengono concepite come prodotto massificato.
Il suo forte convincimento, sul quale si basa tutto il suo lavoro,
è infatti quello di proporre un’idea forte, ma che
non stravolga l’ambiente, che non ne diventi prepotentemente
l’unico attore dello spazio stesso. Tutte le proposte sviluppate
su carta da parati sono punti di partenza, che possono subire modifiche
e sviluppi in base alle esigenze degli interni dei singoli clienti. |
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è una fusion di Food e Garden Design
che nasce da un’idea di spazio effimero. L’intero l’allestimento
pensato per Sparkling sarà mangiabile dai visitatori: consumandolo
si solleciterà il gusto e nel contempo le forme e gli spazi
subiranno una continua evoluzione. Creatori dell’installazione
sono gli archiettti Francesca Fadalti e Daniele Rebora, specializzati
nella realizzazione di locali, bar e discoteche di particolare innovazione,
in cui le parole chiave sono design, atmosfera e gioco. |
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le loro proposte si basano su un concetto
di bellezza e di novità nell’interpretare il fiore
che segue le moderne esigenze, senza mai perdere di vista l’innovazione
e l’eleganza.
Simona Frangi e Carlo Ronzoni ne sono i due ideatori, uniti dal
desiderio di riuscire a soddisfare le rischieste della più
esigente clientela. Le loro proposte, sviluppate in collaborazione
con un team in costante evoluzione di giovani creativi, non si fermano solo al Flower Design, ma vanno ben oltre. |
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lavora come consulente per aziende o come
designer indipendente. Il marchio da lui creato, PUREPUR, raggruppa
numerose sedute progettate da Contreras sia per interni che per
esterni, realizzate in un unico pezzo di Poliuretano. Generalmente
i prodotti vengono realizzati come la somma di più parti
e questo li rende più laboriosi da realizzare, più
fragili e inevitabilemente più difficili da riciclare. Jan
Contreras cerca invece di realizzare oggetti nati da un pezzo unico
di materia, senza mai perdere di vista il fattore estetico, quello
qualitativo e quello funzionale. |
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